La presentazione del libro “Mondo Caffè” negli spazi di MiCo durante la kermesse gastronomica di Massobrio e Gatti diventa l’occasione per un dialogo tra uno degli autori e la torrefazione Morettino. Con qualche sorpresa…

Il caffè è un prodotto senza dubbio gourmet e ad alto tasso di artigianalità. Due delle caratteristiche che uniscono i produttori accorsi a dare il meglio di loro a Golosaria, la rassegna gastronomica che si è tenuta a Milano, negli spazi del MiCo Fiera Milano City dal 26 al 28 ottobre, organizzata da Paolo Massobrio e Marco Gatti. Per questo anche la nera bevanda non poteva non trovare spazio nella tre giorni milanese. L’occasione è stata la presentazione del libro “Mondo Caffè”, scritto da Anna Muzio e Andrea Cuomo, le anime di coffeando.it ed edito da Cairo editore nella collana I libri del Golosario.

Mondo Caffè è un volume che affronta un prodotto molto legato all’immagine dell’Italia all’estero da una prospettiva poco italocentrica, naturalmente dando ampio spazio all’espresso ma esplorando anche tutti i diversi metodi di lavorazione ed estrazione e i differenti momenti di consumo diffusi in altre zone del mondo che noi spesso snobbiamo.

Una lettura che si sposa perfettamente con il lavoro che sta facendo in Sicilia l’azienda Angelo Morettino, la torrefazione di famiglia che è stata il caffè ufficiale di Golosaria. Morettino ha la sua punta di diamante nel Coffee Lab, il progetto che affianca alle preparazione in espresso delle miscele classiche i metodi a estrazione a filtro delle singole origini di Specialty Coffee e che dialoga anche con il mondo della Coffee Mixology e dell’alta gastronomia.

Nell’incontro Andrea, lasciato solo da Anna che ha preferito un viaggio in Thailandia (e non sappiamo darle torto), ha dialogato con Paolo Massobrio, che ha moderato l’incontro, e con Arturo e Andrea Morettino, padre e figlio, terza e quarta generazione dell’azienda palermitana e rispettivamente general manager ed export manager. Si è parlato di vantaggi e limiti della tradizione e del suo superamento a favore di nuovi momenti di consumo, del ruolo fatidico del barista ma soprattutto dell’importanza della materia prima. Alla fine una degustazione con i prodotti portati da Morettino a Milano: due miscele della tradizione siciliana, il blend “Cremaroma”, da pregiati Arabica e Robusta del Centro America e dell’Ethiopia Sidamo, e il “Reserve”, blend di puri Arabica premiato più volte con la Medaglia d’oro all’International Coffee Tasting. In versione filtro le monorigini Morettino “Guatemala Alto Refugio”, coltivato nella zona del Lago Atitlan a 1600 metri di altitudine, e “Costarica Tarrazù Tirra Honey” lavorato con metodo Honey e asciugato al sole. Entrambe preparate con Chemex, Pour over e French press.

Andrea Cuomo

Giornalista

Inviato del Giornale e collaboratore di diversi periodici nel settore wine&food

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