“Ciao Elizabeth”.
“Hello”.
“Ordiniamo due caffè?”.
“No, io prendo una tazza di tè. È più british”.
“Ma se hai sempre adorato il caffè”.
“Adesso mi piace il tè”.
“E va be’, cameriere, per favore, uno specialty dei vostri per me e un tè per la signora”.
“Non lo trovi così europeo?”, mi fa lei.
“Che cosa?”.
“Il caffè. È così poco elegante e chic. Lo sai che la Regina ha smesso di berlo da anni?”.
“D’accordo, ma ora baciamoci. Non ci vediamo da una settimana e mi sei mancata moltissimo”.
“Ok, anche tu mi sei mancato. Ma basta baci alla francese e alla fiorentina, sono così volgari. Lo sai che la Regina ha smesso di limonare da anni?”.
“Be’, neppure su Netflix ho mai visto la Regina limonare, ma una tazza di caffè deve pure averla bevuta nella prima o nella seconda stagione. Mo’ non ricordo bene”.
“In The Crown? Impossibile!”, replica Elizabeth perentoria.
“Senti, e che ne dici allora se stasera andiamo in quella nuova enoteca che hanno aperto a Camden Town?”. Pare abbiano una selezione di vini italiani e francesi strepitosa”.
“Ma allora il caffè ti dà proprio alla testa”.
“Perché mai?”.
“Vuoi mettere le birre del Regno Unito e persino il whisky di quei bifolchi di scozzesi e irlandesi con il succo d’uva di cui voi continentali andate pazzi?”.
“Ma il vino ti è sempre piaciuto Elizabeth… Le bollicine con un tagliere di pata negra. Ti ricordi l’altr’anno dopo aver fatto all’amore…”.
“Preferisco la schiuma della birra alle bollicine. E le patatine con il ketchup. Andiamo piuttosto in un pub, ce n’è uno davvero carino intitolato alla Regina a Soho”.
“Scusa Elizabeth, ma ti trovo cambiata, non sei più la Elizabeth che amava il caffè, l’Italia, il Mediterraneo, persino i traghetti greci e l’ouzo”.
“Le cose sono cambiate Giorgio. Guarda fuori dalla finestra. A Londra è tornata anche la nebbia. Non lo trovi straordinario? E c’è nebbia sulla Manica. Il continente è isolato”.

Alberto del Giudice

 

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