Sabato 27 novembre a Milano la comunità specialty si mobilita a favore della comunità caffeicola dell’Honduras: la vendita di chicchi aiuta le famiglie rimaste senza casa

Ben 4.500 residenti colpiti da strade, energia elettrica e risorse idriche danneggiate,1.500 persone direttamente colpite con quasi 100 case danneggiate. E questo solo nella regione più martoriata di San Jose de Oriente. Più in alto sulla montagna la comunità di Las Quebradas è stata completamente sfollata a causa delle frane, 25 famiglie hanno dovuto abbandonare precipitosamente le loro case e hanno trovato temporaneo rifugio dai loro vicini nella comunità di Las Flores. La comunità caffeicola, già indebolita dalla pandemia, in Honduras è stata duramente colpita dall’uragano Eta che ha colpito una vastissima area dell’America Centrale. Ci sono dispersi e una grande necessità di costruire nuovi alloggi.

Per questo Benjamin Paz, Coffee Farmer della regione montana di Santa Barbara (Honduras), ha dato vita, tramite la piattaforma gofundme.com, a un fundraising a sostegno della ricostruzione delle aree più colpite per aiutare concretamente la propria comunità toccata dall’uragano. Per raccogliere fondi il suo caffè sarà venduto sabato 27 novembre in una serie di caffetterie e locali milanesi.

Gianni Tratzi ad esempio, coffee consultant dell’azienda MezzaTazza e divulgatore, sarà al micropanificio Le Polveri (via Ausonio 7), dove si potrà degustare e acquistare il caffè prodotto da Neptali Bautista e proveniente proprio da Santa Barbara, località El Cedral, tostato dalla famosa Torrefazione Belleville di Parigi e importato dal trader Falcon Coffee di Londra.

Il caffè sarà inoltre acquistabile presso i seguenti negozi e caffetterie di Milano che aderiscono all’iniziativa:

Nowhere coffee & community, via Camminadella, 15

Orsonero, Via Giuseppe Broggi, 15

O|nest Via Gerolamo Turroni, 2,

Terroir, Via Macedonio Melloni, 33

A questo link si può invece partecipare alla raccolta fondi: https://www.gofundme.com/f/rebuilding-coffee-families

Anna Muzio

Giornalista

Da vent’anni scrivo nell’incrocio tra turismo, food e attualità per testate di settore e non.